Lo stabilizzatore d'immagine è un particolare "sistema meccanico" presente nelle fotocamere la cui funzione consiste nel ridurre fino ad eliminare le vibrazioni introdotte nella fotografia dalla mano del fotografo. Insomma ci permette di scattare a mano libera senza preoccuparci del micromosso generato dal nostro "tremore".
Esistono due modi per realizzare il sistema di stabilizzazione: intervenendo sull'obiettivo oppure sul sensore della fotocamera. In entrambi i casi il concetto su cui si basa il funzionamento del dispositivo è il medesimo: si fa "vibrare" una lente all'interno dell'obiettivo, o il sensore della fotocamera, in modo che tale vibrazione compensi ed annulli quella introdotta dal tremolio della mano del fotografo.
Con gli anni le case produttrici di macchine ed obiettivi hanno affinato sempre più i loro sistemi di stabilizzazione ed i risultati ottenuti sono eccellenti. Su quale dei due sistemi sia più efficace si può discutere parecchio, ma personalmente ritengo di gran lunga superiore la stabilizzazione nell'obiettivo per un semplice motivo: ogni obiettivo ha un sistema di stabilizzazione progettato e tarato per funzionare solamente con quella lente, mentre gli stabilizzatori sui sensori devono funzionare con tutti gli obiettivi non stabilizzati di qualsiasi focale si possano montare sulla macchina. Insomma si tratta di una soluzione specifica contro una soluzione generica ed anche il mercato ha ormai premiato la stabilizzazione sull'ottica.
Illustrate le indubbie qualità positive dello stabilizzatore perchè mai dovremmo spegnerlo e scattare senza? I motivi possono essere molteplici e molto diversi da situazione a situazione.
1. Siamo a corto di batteria: lo stabilizzatore è un sistema che per funzionare ha bisogno di essere alimentato. Tendenzialmente più lunga è la focale dell'obiettivo, più grande è la lente da far vibrare, più energia sarà necessaria. Se vi trovate in una situazione limite con batteria quasi scarica e non avete modo di sostituirla, forse per terminare la giornata sarà necessario spegnere lo stabilizzatore.
2. Fotocamera su treppiede: la logica lo consiglia già di suo. Lo stabilizzatore serve a neutralizzare le vibrazioni dovute al fotografo, quindi se il fotografo non ha la macchina in mano è inutile stabilizzare. Ma non è solamente una pura deduzione logica. Il sistema di stabilizzazione infatti fa vibrare una lente "in opposizione" alla vibrazione umana del sistema stesso, così da ottenere in sovrapposizione degli effetti una risultanza neutra. Ma se la macchina è ferma? Lo stabilizzatore acceso continuerà a vibrare, introducendo così sulla fotografia un lieve micromosso che generalmente causa una diminuzione della nitidezza dello scatto. Alcuni nuovi obiettivi sono in grado di "capire" quando la macchina è su cavalletto e spengono lo stabilizzatore, ma di norma sarebbe meglio che lo spegnessimo noi manualmente.
3. Tempo di scatto molto veloce: supponiamo che il nostro stabilizzatore vibri ad una frequenza massima di 1000Hz (1000 oscillazioni al secondo). Dal Teorema del campionamento di Nyquist-Shannon sappiamo che se abbiamo un campionatore che lavora ad una frequenza fs, occorrerà mandargli in input un segnale di banda limitata fs/2, altrimenti il segnale campionato perderà di accuratezza. Nel nostro caso il campionatore è il sistema di stabilizzazione (fs=1000Hz) mentre la banda del segnale da campionare è il tempo di scatto. Va da se che lo stabilizzatore sarà utile fino a tempi di scatto di 1/500sec. Scattando con tempi più rapidi si può incorrere in situazioni incui lo stabilizzatore non è perfettamente sincronizzato con il tremolio del fotografo, introducendo nello scatto fenomeni di aliasing, scambiabili facilmente per mancanza di nitidezza, micromosso o fuoco non accurato. Spesso però non ci è dato sapere esattamente la "frequenza dello stabilizzatore". Personalemnte ritengo che per scatti più veloci di 1/500sec lo stabilizzatore vada spento.
4. Panning: se state effettuando una fotografia con questa tecnica lo stabilizzatore cercherà di compensare un vostro movimento volontario, ben più ampio delle vibrazioni del fotografo, introducendo del micromosso anche sul soggetto della foto che dovrebbe essere perfettamente fermo. Tranne alcuni obiettivi che hanno uno stabilizzatore con funzione specifica, in caso di panning spegnetelo.
5. Macro: in questo tipo di fotografia anche qualche millitro fa la differenza tra una fotografia nitida ed una da buttare. Il vibrare dello stabilizzatore naturalmente rende aleatorio il tutto, quindi tranne che su obiettivi macro con stabilizzatore appositamente progettato per questa fotografia, meglio spegnerlo. Inoltre la macro si effettua spesso su treppiede quindi si ricade nel punto 2.
Se vi vengono in mente altri casi incui disattivare lo stabilizzatore sarò felice di aggiungerli alla lista.



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