mercoledì 14 aprile 2010

Photoshop CS5: l'evoluzione del campione

Adobe ha presentato la nuova Adobe Creative Suite 5 (CS5) e con essa il programma di riferimento nell'editing grafico, cioè Photoshop CS5. Se pensavamo che la versione CS4 fosse il miglior software in circolazione, le novità introdotte in CS5 lo candidano senza dubbio al titolo di campione. Ma vediamo nel dettaglio cosa c'è di nuovo.


Tutte le applicazioni CS5 guadagnano il supporto nativo al 64bit, giovando quindi di tempi di elaborazione inferiori e miglior gestione della memoria, nonché del pieno supporto all'accelerazione della GPU (scheda video).





Il nuovo motore di painting ed il nuovo livello di interattività possibile solamente attraverso una tavoletta grafica permette di spandere il colore e addirittura mischiarlo con quelli limitrofi rendendo l'esperienza di utilizzo molto simile ad una vera e propria tavolozza da disegno.


Impressionante è funzionalità definita "puppet warp", che offre la possibilità di poter modificare non solo le dimensioni, ma anche la forma di dati oggetti mantenendo però le proporzioni e non snaturando il soggetto stesso.


E' stato sensibilmente migliorato il supporto all'High Dynamic Range (HDR), operazione fotografica che, mediante l'utilizzo di più scatti effettuati con diverse esposizioni, consente di ottenere un'unica foto con una gamma dinamica maggiore. Adesso Grazie allo strumento HDR Pro sarà possibile controllare meglio il risultato finale dell'HDR. Vedremo se il nuovo tool sarà in grado di eguagliare o addirittura superare l'attuale miglior software HDR, cioè Photomatix Pro.


La creazione di maschere di selezione è una delle operazioni più lunghe durante l'ottimizzazione di una foto ed elementi come i capelli sono molto difficili da selezionare correttamente così da evitare l'effetto "ritaglio di giornale". Per rimediare a ciò sono stati introdotti in Photoshop CS5 strumenti avanzati di selezione che consentono di automatizzare e rendere più naturale possibile lo scontorno di determinati elementi all'interno della foto.


L'ultima novità introdotta prende invece il nome di "content aware fill". Anche in questo caso Adobe ha puntato alla massima automazione dell'operazione, offrendo così la possibilità di eliminare elementi di disturbo ma anche di importanti dimensioni, senza dover ricorrere necessariamente all'ormai famoso timbro clone. Insomma quel lampione o quella persona sullo sfondo vi rovinano il paesaggio? Niente paura, bastano un paio di click e il problema è risolto.


Dopo tante chiacchiere è ora di vedere all'opera il nuovo campione, quindi ecco il video:


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